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Il nostro rapporto con il cibo: cosa non ci dice la bilancia

Che rapporto abbiamo con il cibo? Quanto influisce la bilancia sul proprio benessere psicofisico? Quanto incide quel numero sulla nostra vita affettiva?
Il rapporto con il cibo è molto complesso. Esso ha a che fare non solo con le nostre abitudini familiari ma riflette anche il nostro equilibrio psicofisico. Quante volte ci capita di scaricare la rabbia repressa, l’ansia, lo stress, e le tensioni sul cibo? Quante volte l’unico sfogo è il nostro amato cibo preferito? Possiamo vivere questo rapporto come un rifugio, come un allentamento del nostro controllo, come un momento di svago dalla noia. Il rapporto con il cibo riflette dunque il nostro stato emotivo ed è indice del nostro benessere psicofisico.

Noi e la bilancia
Quando iniziamo una dieta, o come preferisco sottolineare una sana alimentazione, la prima tendenza è il controllo del peso. C’è chi si pesa più volte al giorno, chi una volta alla settimana, chi invece lo ripete ogni giorno. Il controllo della bilancia diventa fondamentale. Cosa ci dice, però, quel numero sulla bilancia? I nutrizionisti lo sanno: poco o nulla. Infatti, al controllo del peso si associa la BIA. Quest’ultima è un’analisi per valutare in maniera qualitativa e quantitativa la composizione corporea. Quindi per avere una panoramica completa non è sufficiente il peso corporeo. Eppure parte tutto da lì.

T’ami o non t’ami
Se la routine del controllo sulla bilancia ci indica un aumento del peso possono scatenarsi più reazioni. C’è chi inizia male la giornata, chi si rifiuta di uscire di casa perché si sente a disagio, chi non si lascia toccare né avvicinare dal compagno perché “si odia”. Quel numero diventa l’indice della bilancia della stima e della considerazione che abbiamo per noi stessi. Un aumento segnala il nostro fallimento: non essere abbastanza. Non essere abbastanza brave, abbastanza belle, abbastanza accettate, abbastanza amabili. In realtà la bilancia non ci dice quanto valiamo, non misura la nostra stima, seppure molti di noi la vivono così. Eppure la bilancia una cosa ce la dice: o ci amiamo o non ci amiamo. Il nostro valore e l’amore per noi stessi dipende da un numero e questo ci fa capire che bisogna correre ai ripari.

Un percorso per amarsi
Per stare bene con se stessi e vivere al meglio il proprio corpo non basta seguire una dieta. In primis perché se la bilancia segna sempre quel peso e non dimagriamo subito possiamo scoraggiarci e demotivarci a continuare. Spesso dietro questo atteggiamento c’è il desiderio di raggiungere i risultati “tutto e subito”, poichè c’è un’incapacità a tollerare le frustrazioni e le attese. Un altro atteggiamento è “massima resa minimo sforzo”, per questo motivo si vorrebbe dimagrire tanto e senza rinunciare troppo alle care vecchie abitudini. In tutti questi casi ciò che emerge è poca autostima, scarsa autonomia, poco amore di sé. Pertanto, è fondamentale non solo prendersi cura del proprio fisico, ma iniziare un percorso di consapevolezza e di cura di sé per guarire nuove e vecchie ferite. La bilancia non ci dice se noi valiamo o meno ma ci racconta una storia di non amore per noi stessi da tutta una vita.